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CONGIUNTURA E GLOBALIZZAZIONE

La difficile situazione economica e le prospettive per il prossimo futuro non lasciano spazio all'ottimismo. Sfogliando i giornali in questi giorni si ha la sensazione che il sistema economico sul quale si è da sempre basata la nostra certezza, si stia per sgretolare. Una cosa appare evidente in tutto questo: la totale mancanza di leadership politica non solo nel nostro Paese, ma anche nel resto del mondo. L'Europa di Khol e Mitterand aveva probabilmente commesso degli errori di valutazione nel prevedere  l' unità monetaria avulsa da quella politica. Ma i loro successori appaiono oggi come figure di medio calibro non capaci di rispondere ad una rapida evoluzione della crisi globale. In Italia peggio che mai. Il nuovo Governo Monti, sul quale si posano tutte le speranze del tifo bipartisan non sta facendo altro che emanere una manovra economica gemella di quelle che hanno lasciato che il Paese affondasse nell'illegalità e nell'evasione fiscale. Il prospettato aumento dell'IRPEF e la reintroduzione dell'ICI non fanno altro che colpire nuovamente e più duramente il ceto medio, da sempre tartassato e incapacitato a difendersi. I vincoli alla crescita se si eccettua la possibile riduzione dell'IRAP per le imprese, restano quelli di prima. Una manovra, per come oggi appare, poco capace di arginare la fase di recessione nella quale sta entrando l'Italia. in tutto il mondo, le tante primavere che sono state salutate ovunque prematuramente e con troppa enfasi, incluso il "new deal" americano e le rivoluzioni "democratiche" dei Paesi del nord Africa stanno rivelando i loro limiti e la loro inconsistenza. Pefino le "primavere" locali, quelle arancioni per intenderci, che hanno portato festosi girotondi e biciclettate in giro per le nostre piazze non sembrano affatto avere portato ad una nuova leadership. ma anzi mostrano il passo a meno di sei mesi dalla loro nascita. Un mondo "flat" che pare essere schiacciato dai peggiori effetti della globalizzazione. Ciò che a me appare oggi come davvero globalizzata è la mediocrità e l'inconsistenza.

EXPO 2015

Dopo avere partecipato ad un convegno su Expo 2015, devo purtroppo rafforzare il mio pensiero sulla penosa organizzazione che sta dietro a questo evento. Molti anni fa, a Milano si svolgeva annualmente la Fiera Campionaria. Nei giorni della fiera la RAI (allora non erano ancora nate le TV commerciali) trasmetteva in via del tutto eccezionale un film al mattino. Qualche volta fingevo di stare male per non andare a scuola e potere vedere il film (rigorosamente in bianco e nero). In quei tempi non si tenevano fiere di settore e la "Campionaria" era un evento unico e attirava moltissimi visitatori non solo dall'Italia ma da ogni parte del mondo. Oggi esistono moltissime fiere di settore, ultra specializzate, e anche queste nella maggior parte dei casi e salvo alcune eccezioni, segnano il passo. Sono nati gli eventi "fuori fiera" che a volte hanno più successo della fiera stessa. Expo sarà fra 3 anni. La fiera in sè non penso sarà una gran cosa, e non so quanti saranno ad apprezzarla, ma certamente attorno a questo evento si è da tempo scatenata una speculazione enorme. Ci saranno scandali che dureranno ben oltre il periodo della fiera stessa, sulla quale oggi esistono poche idee e certamente confuse. Tutti parlano dell'EXPO, ma provate a chiedere al classico "uomo della strada", che cosa è in realtà EXPO, solo una esigua minoranza vi saprà rispondere, e dfi quella minoranza forse nessuno sa realmente che cosa sarà.